Conclusa con successo la terza edizione del “Petroleum Geology Student Contest”

 

Katia Grassi (Shell): “proseguiamo e rafforziamo rapporto con l’Unibas”

Sandro Conticelli (Società Geologica Italiana): “Iniziativa unica nel suo genere”

 L’evento si è svolto a Calvello (PZ) dal 23 al 25 ottobre 2019

 L’Università della Basilicata è l’unico Ateneo in Italia ad organizzare un workshop rivolto a dottorandi e studenti di Laurea Magistrale in Scienze della Terra. Nei giorni 23 – 25 ottobre ha avuto luogo a Calvello (PZ) la terza edizione del “Petroleum Geology Student Contest”, la quale ha offerto un prestigioso palcoscenico ai giovani che si affacciano al mondo della ricerca in tematiche inerenti la Geologia degli Idrocarburi. I dottorandi e gli studenti magistrali hanno, infatti, avuto modo di presentare i risultati della ricerca ad alcuni dei maggiori esperti del panorama nazionale ed internazionale ed interagito con i rappresentanti del mondo industriale e professionale.

Al contest hanno preso parte i sedici studenti selezionati tra i circa cinquanta candidati, i quali hanno illustrato le tematiche dei progetti di ricerca al cospetto di una commissione di accademici provenienti da numerosi atenei italiani. Nel corso del workshop, le due migliori presentazioni sono state premiate con un premio in denaro sponsorizzato da Shell Italia E&P. Tra i dottorandi, Jack Lee dell’università di Durham (Inghilterra) ha conseguito il premio presentando i risultati di una ricerca dal titolo “Fracturing and fluid-flow in an exhumed Jurassic basin: An integrated field, microstructural, geochronological and isotopic study of vein mineralisation.” Il premio dedicato agli studenti dei corsi di laurea magistrale è stato invece aggiudicato da Aurora Castillo Baquer dell’Università di Granada (Spagna), che ha presentato un lavoro dal titlo “Sedimentological and petrophysical characterization of submarine lobe deposits, the Mizala outcrop as a reservoir analogue. Tutti i lavori presentati al workshop di Calvello sono inclusi in un volume speciale della Società Geologica Italiana, per permetterne la più ampia diffusione.

L’evento, organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi della Basilicata, ha avuto inizio con i saluti della sindaca del comune di Calvello, dott.ssa M.A., Falvella, del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata, prof. F. Bisaccia, dal presidente della Società Geologica Italiana, prof. S. Conticelli, e dal petrofisico di Shell Italia, Ing. M. Giorgioni. Successivamente, il dott. S. Torrieri, geologo di Shell Italia E&P esperto di Geologia degli Idrocarburi, ha tenuto una keynote dal titolo “The role of geologists in the oil industry: from geohazard mitigation to hydrocarbon recovery improvement”. La manifestazione è poi proseguita nei tre giorni con le presentazioni orali e poster degli studenti selezionati, alle quali hanno anche partecipato gli studenti dell’ateneo lucano. Tutti gli ospiti hanno inoltre avuto l’opportunità di visitare il pozzo Monte Alpi 6, sito in prossimità del comune di Viggiano (PZ), grazie alla cortese disponibilità dei responsabili ENI ed essere guidati dai geologi dell’Unibas per un’escursione attraverso l’Alta Val d’Agri.

“Il workshop organizzato dall’Unibas, in cooperazione con Shell Italia E&P – ha detto il Presidente della Società Geologica Italiana, prof. Sandro Conticelli – rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, poiché giovani ricercatori provenienti da diverse realtà accademiche nazionali e internazionali avranno la possibilità di confrontarsi su tematiche geologiche di varia estrazione. Particolare rilievo è dato alle problematiche inerenti l’innovazione tecnologica legata al trattamento dei dati geologici di superficie utili all’interpretazione e ricostruzione della geologia in profondità. Da anni la Società Geologica Italiana, che mi onoro di rappresentare in qualità di Presidente, promuove e incoraggia le attività di ricerca finalizzate alla crescita dei giovani che si affacciano al mondo della ricerca scientifica, sia come base per raggiungere un livello sempre più elevato di conoscenza sia finalizzata alle applicazioni della geologia. L’auspicio da parte della comunità dei Geologi italiani è che questo evento possa mantenere la continuità avuta sino a oggi anche negli anni a venire trasformandosi in un’efficace consuetudine per la crescita delle nuove generazioni di geologi e di diventare un esempio per nuove azioni di valorizzazione delle Geoscienze” e dell’eccellenza scientifica.

Il workshop tematico rientra nel rapporto di collaborazione tra Shell Italia E&P e il Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata. Una partnership che in questi anni si è alimentata anche grazie al sostegno di Shell Italia E&P ad attività di alta formazione, come il Master di secondo livello in “Petroleum Geoscience” e di ricerca scientifica, il “Reservoir Characterization Project” (www.rechproject.com), organizzate dai docenti di Geologia dell’Ateneo lucano. “Siamo qui per proseguire il proficuo rapporto di collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata – ha commentato la dott.ssa Katia Grassi, Head of Reservoir development di Shell Italia E&P – nel cui ambito si colloca il workshop di Calvello. Siamo contenti di rafforzare il legame con l’Unibas attraverso la sponsorizzazione di attività rivolte agli studenti e mediante la partecipazione attiva a progetti e iniziative rivolti ai giovani della Basilicata”.

QUESTI I NOMI DEI SEDICI PARTECIPANTI ED I TITOLI DELLE PRESENTAZIONI

giuseppe amendola (università Federico II, Napoli)

Integrated gravity and magnetic data analysis in the Val d’Agri area

Martina Balestra (Università Roma Tre)

Structural-Thermal evolution of the Apenninic-Maghrebian fold-and-thrust belt in NW Sicily: insight from 1D to 3D modelling

AURORA CASTILLO BAQUERA  (Universidad de granada)

Sedimentological and petrophysical characterization of submarine lobe deposits, the Mizala outcrop as a reservoir analogue

paola castelluccio (Università della basilicata)

Outcrop-scale fracture analysis of tight, well-bedded, Lower Cretaceous limestones, Monte Alpi (southern Italy)

andrea d’ambrosio (Università di roma la sapienza)

Evolution of the Adriatic offshore Petroleum system through an integrated 2D  Modelling

Francesco Ferraro (Università della Basilicata)

Pore network evolution within carbonate fault rocks

Alessandro Giuffrida (Università della Basilicata)

Fracture stratigraphy and DFN modelling of tight carbonates; the case study of the Lower Cretaceousv carbonates exposed at the Monte Alpi (Basilicata, southern Italy)

SOUMIA HAMLAOUI (cerege – Aix Marseilel University)

Modeling dynamic behavior of fracture corridors from time lapse Electrical Resistivity Tomography (ERT) experiments. Application to the Calvisson Quarry (SE France)

SOLVEIG HELLEREN (University of Stavanger)

LATERAL COMPOSITIONAL VARIATIONS IN THE UPPER JURASSIC SOURCE ROCK IN THE SOUTHWESTERN BARENTS SEA – AN ORGANIC OR INORGANIC DISCLOSURE

Jack Lee (Durham University)

Fracturing and fluid-flow in an exhumed Jurassic basin: An integrated field, microstructural, geochronological and isotopic study of veinmineralisation

andrea marchetti (Università di ferrara)

Ultra deep geothermics in the Po Plain: a study on the Malossa area

fabio olita (Università della Basilicata)

Investigation of the natural hydrocarbon manifestations and 3D modelling of the Tramutola area (Basilicata)

Alexandra Tamas (University of Durham)

Reducing uncertainties concerning reservoir and trap integrity in potential Devonian reservoirs of the Inner Moray Firth Basin using field an drone-based onshore analyses

Francesco Vinci (Università Federico II, Napoli)

SEQUENCE STRATIGRAPHIC CONTROLS ON RESERVOIR-SCALE  MECHANICAL STRATIGRAPHY OF SHALLOW-WATER CARBONATES

Tiziano Volatili (Università di Camerino)

Integrated multiscale Structure from Motion (SfM) photogrammetry for characterization of fractured reservoir analogues

Ezekeil Yenne (University of Leeds)

3D Fault Modelling of Lower and Middle Benue Trough of Nigeria using Magnetic and Gravity Data